Mi chiamo Eva Ciaroni, ho 34 anni, ho conseguito la maturità presso il Liceo Scientifico “A.Volta” di Riccione, mi sono laureata a Bologna, prima in Scienze dell’Educazione, poi in Scienze della Formazione Primaria. Dopo aver maturato alcuni anni di coinvolgenti esperienze da educatore presso enti pubblici, enti di formazione e cooperative sociali, oggi sono insegnante della scuola primaria elementare e inserita nella graduatoria provinciale ad esaurimento. Attualmente insegno a Misano Adriatico e Saludecio. Sono sposata con Marco, vivo a Cattolica dal 2001 e ho una bambina di 5 anni di nome Elmore. Svolgo il mio incarico politico in qualità di Consigliere Comunale presso il Comune di Cattolica.
Attualmente sono candidata PD al consiglio della Regione Emilia Romagna.
La mia candidatura nasce dalla disponibilità a confrontarmi con il progetto del PD per la regione Emilia Romagna. Quando mi hanno chiesto di rappresentare le potenzialità e le eccellenze del territorio riminese, ho accettato sentendomi onorata e impegnata.
Vorrei dar voce ad una sensibilità di genere che contraddistingue la mia visione politica, cercando di portare le istanze della gente del nostro territorio all’interno del PD regionale e del governo della Regione.
A tal proposito mi impegnerò sulla difesa e la crescita dei servizi alla persona e del welfare. Un welfare costruito sul ruolo attivo dei cittadini e del volontariato. Penso proprio che in un momento di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, i servizi costituiscono un contributo effettivo per difendere l’attuale livello di qualità della vita del nostro territorio.
Occorre dare continuità alla politica di sistema che il governo Errani ha portato avanti facendo crescere il ruolo di Rimini come nodo importante per le relazioni, le imprese, l’ospitalità, il wellness e lo sport.
La scelta dei “tecnopoli” va nella direzione di far crescere la ricerca e il sapere, la formazione di talenti e di nuovi profili, attraverso il riconoscimento del merito, la certificazione di competenze e un apprendistato professionalizzante, per cercare di risolvere i problemi che stiamo vivendo noi giovani.
Il tecnopolo ambientale previsto per Rimini è un’occasione per sviluppare ricerca e progetti per la riconversione ecologica dell’economia e del turismo.
Una società che vuol essere tra le prime in Europa non può permettersi di sprecare le energie e le eccellenze del capitale umano costituito dai giovani e soprattutto dalle donne.
In questo quadro devono essere ulteriormente estesi, diffusi e modulati servizi per l’infanzia e di cura (domiciliare e non) per liberare le potenzialità interne alle famiglie e alle donne.
Nei prossimi giorni vorrei costruire una rete aperta per cercare proposte e soluzioni tra la gente e attraverso il web. Per facilitare questa interazione ho aperto una pagina facebook come luogo d’incontro e di confronto.